Never Stop: Raccolta di Racconti Fantastici di Autori Finlandesi

da | Apr 3, 2025 | Recensioni, Fantascienza, Fantasy

Dopo aver letto e recensito la raccolta di racconti solarpunk di Grist, mi sono spostato dall’altro lato dell’Oceano Atlantico: la biblioteca locale mi ha sorpreso con la raccolta di racconti finlandesi Never Stop, edita Osuuskumma International nel 2017. Incuriosito dall’approccio di una cultura unica come quella finlandese e del loro approccio al fantasy e alla fantascienza, mi sono immediatamente tuffato nella lettura.

Essendo quindici racconti parecchi da recensire, ho scelto i cinque che mi hanno ispirato di più e che possono avere più da insegnare ad altri aspiranti autori che si approcciano alla forma del racconto.

Mare Nostrum (Jussi Katajala)

Riassunto
Due ufficiali dei servizi segreti (uno statunitense, l’altro russo) si trovano a Helsinki per discutere della sparizione di un sottomarino cinese. Un terzo personaggio, in visita a un acquario, viene ipnotizzato da un calamaro di Humboldt, il quale lo persuade a rapirlo. Dopo che questo costruisce una vasca enorme per ospitarlo in casa sua, inizia a dargli ordini su come recuperare oggetti misteriosi dal mare, mentre i due agenti segreti cercano di mettere insieme i pezzi del puzzle geopolitico con l’aiuto di una biologa marina finlandese.

Tre ordigni nucleari esplodono in luoghi deserti, e tre video (uno in inglese, uno in russo e uno in mandarino) annunciano un ultimatum da parte dei calamari verso gli uomini: se questi non smettono di inquinare l’Oceano Pacifico, altri ordigni esploderanno nei centri abitati. I governi ignorano l’ultimatum, ma accettano dopo che una città viene rasa al suolo. Alla fine la biologa marina discute dei sospetti degli agenti con un calamaro.

Recensione: Apertura molto d’effetto che costruisce il mistero sin da subito, aiutata dai dialoghi assolutamente realistici dei due agenti. Purtroppo il resto della narrazione rende evidente troppo presto che i responsabili dei vari eventi sono i calamari, quindi non c’è mai stato un momento in cui sono stato sorpreso dagli eventi; varie volte gli agenti menzionano la Corea del Nord come possibile responsabile, ma non è mai credibile. Il colpo di scena finale invece mi ha sorpreso, ma rende la storia inconclusiva. Storia assolutamente da leggere per avere un esempio di idea geniale ma raccontata in un modo che la rende banale per il lettore.

The Guardian of Kobayashi (Mikko Rauhala)

Riassunto
Un astronauta ritrova il relitto di un’astronave e lo aggancia per esplorarne l’interno. Una volta dentro viene sorpreso da una persona ancora in vita: è suo nonno, creduto morto in un incidente spaziale, ma sopravvissuto grazie a un sarcofago di stasi. Quello racconta che erano in missione per eliminare ogni macchina pensante sulla Terra; avevano usato dei ‘naniti’ che controllavano la mente di vari ufficiali e agevolare l’operazione. Il protagonista fa per portare il nonno in salvo, ma quello gli rivela che ha usato i naniti anche su di lui. Il nonno gli ordina di fare da guardia al relitto e fugge con l’astronave del protagonista.

Recensione: Uno dei migliori racconti di fantascienza che abbia mai letto. Fluidissimo, convincente, pieno di elementi che uno a uno approfondiscono la storia che ha portato all’incontro dei due e contemporaneamente i personaggi stessi, ma senza mai perdere di coerenza o direzione. Ho dovuto rileggere il finale per capire i dialoghi delle ultime pagine, ma una volta compresi gli eventi tutto si è collegato. L’autore ha organizzato le informazioni e i colpi di scena con immensa maestria; assolutamente da leggere per chiunque voglia scrivere fantascienza.

The Wings of the Hornet Queen (Artemis Kelosaari)

Riassunto
Un’ammiraglia della Marina Inglese viene condannata per tradimento; le viene imposta una scelta: esecuzione immediata, o sottoporsi a un esperimento chirurgico rischiosissimo. Sceglie la seconda, e dopo un tortuoso procedimento medico ottiene ali meccaniche. Ritorna al comando della sua nave, rivelando che la Marina intende eseguire operazioni simili su altri generali e ammiragli.

Recensione: Interessante combinazione di steampunk e transumanesimo, condita da una narrazione deliziosa e da un narratore inaffidabile. Purtroppo la tematica rimane superficiale, senza andare oltre il solito “superare i limiti della natura con aggiunte tecnologiche”, ed è fortemente limitata dall’uso di tecnologie assolutamente troppo moderne per l’epoca che infrangono la sospensione d’incredulità. Nota di merito al personaggio di René Fountainerouge, che viene caratterizzato fantasticamente (e viene implicata la sua bisessualità) nonostante non appaia mai in scena.

Maid of Tuonela (Anne Leinonen)

Riassunto
La figlia del traghettatore di anime viene incaricata dal padre di traghettare i defunti al di là del fiume della morte, con chiare istruzioni di rifiutare le anime che si presentano senza un regalo. A malincuore si trova a dover respingere molti derelitti, fin quando non si presenta un vivo: un uomo separato a forza dalla moglie, che la cerca disperatamente nella terra del Tuonela ed è disposto a tutto pur di riaverla.

La vergine inizialmente rifiuta, ma l’uomo porta in regalo un bacio e lei decide di aiutarlo. Lo traghetta dall’altro lato e lo aiuta a trovare l’anima dell’amata, ma nel riportarla al mondo dei vivi gli araldi dalle ali d’ottone li inseguono e la strappano dalla sua presa. L’uomo viene respinto nella terra dei vivi e la vergine costretta a tornare al traghetto, dove trova il padre defunto. Si rassegna alla sua missione, diventata ora permanente, nella speranza che l’uomo torni un giorno a tentare nuovamente l’impresa offrendole in dono un altro bacio.

Recensione: Narrazione molto elegante, piena di dettagli eppure mai lenta, in cui il raccontato brilla e affascina. Un retelling di una mitologia che ci è in parte nota (i miti di Orfeo e Caronte) e in parte nuova, vista dagli occhi dei popoli nordici: il Tuonela, la terra dei defunti, le tradizioni descritte nel Kalevala e i mitici guardiani d’ottone sono stati elementi notevoli che hanno reso la narrazione quasi come un mito vero e proprio. Unica mancanza notevole: l’assenza di nomi dei personaggi.

A Winter Night’s Tale (Katri Alatalo)

Riassunto
Una cantastorie vagabonda si ferma di villaggio in villaggio lungo il suo pellegrinaggio verso un lago distante, offrendo le sue leggende in cambio di ospitalità. Se queste sono generalmente accolte con entusiasmo, giunge infine in un paesino in cui gli abitanti, molto schivi e diffidenti, rifiutano le sue storie. Nonostante ciò, una storia la ispira e la racconta comunque: è la sua storia, di come ha imparato a raccontare e di come è giunta al villaggio senza storie. Quando si rende conto di non conoscere la fine di quella storia, si accorge che intorno a lei tutti gli abitanti sono stati trasformati in statue di ghiaccio, eccetto un ragazzo che è stato toccato dalla sua storia.

Recensione: Scritto meravigliosamente, prosa molto narrata ma immaginifica e mai lenta, arricchita da fantastiche descrizioni naturali. Purtroppo il finale compromette tutta la narrazione: i paesani dell’ultimo villaggio, anziché riscoprire il valore delle storie e imparare ad apprezzarle, vengono puniti (viene implicato che il ragazzo è l’unico a sopravvivere) e la protagonista non prova alcun rimorso. Utilissimo esempio per chiunque scriva racconti: un finale eseguito male può rovinare anche la migliore delle storie, ed è la lezione che la protagonista non vede e non impara nonostante una vita passata a raccontare.

Conclusione su Never Stop

Come tutte le raccolte di racconti, è inevitabile che alcuni piacciano di più e altri meno. Nonostante la maggior parte li abbia trovati mediocri o non particolarmente immaginifici, questi cinque mi hanno colpito e ispirato. Ho notato alcuni temi comuni a questi autori, forse influenze della cultura finlandese, come ad esempio la parsimonia di dialoghi, la presenza quasi irremovibile del mare e di membri/legami familiari, eventi straordinari che non sono ascrivibili alla semplice magia. Lettura senza dubbio consigliata, ma non abbiate timore di saltare quelli che non vi ispirano fin dalle prime pagine.

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Clockwork

Fisico teorico fallito che cerca di insegnare e scrivere fantascienza e fantasy, saltando nel tempo tra neolitico e solarpunk italiano. Mastodoniano imperterrito. I miei scarabocchi sono passati per Novilunio, Cohibeo, Neutopia, Solarpunk Italia e Symphonies of Imagination.

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